Categories
Bologna numero-01

Cronache Pandemiche

Sei a cena da un amico e senti che quel virus cinese di cui avevi sentito è arrivato in Italia, che dal giorno dopo chiudono le scuole. Poco male, è un cazzo di virus, ce ne sono tanti.. dai la mortalità è bassa, cazzo vuoi che sia. Il giorno prima del tuo compleanno scendi in pronto soccorso per una visita e ti accorgi che sei un bel pezzo indietro. Tutti gli operatori hanno mascherine, camici monouso, occhiali, sono arrivati i primi pazienti anche da noi.
Tu sei sceso bello come il sole come se niente fosse (effettivamente quelle mail che dovevano arrivarti una settimana fa nessuno te le ha girate), ti accorgi che tutto sta iniziando a cambiare: il tuo modo di lavorare, di approcciarti al paziente, i contatti con la fauna ospedaliera, l’ospedale in se, geometrie che cambiano ogni giorno, presto arriverà il tendone della protezione civile.
Sai che due dei nostri medici di PS sono in quarantena per 15 giorni? hanno avuto un contatto. Pure la rianimazione ha avuto un focolaio, per un tizio entrato per un trauma, molti ora sono a casa, gli altri li vedi in attesa di tampone con facce tese fuori dalla ria che intanto si sta trasformando in una sorta di serra con tutti quei teli Bhè effettivamente considerare all’accesso potenziali positivi solo persone che sono state in Cina di recente o che vengono da Codogno non è una genialata, forse neanche solo i pazienti con tosse e febbre, stiamo rincorrendo qualcosa di già andato, qualcosa che non abbiamo mai visto. La mortalità non sembra essere altissima ma cazzo quanto è contagioso e quante persone 2 arrivano ogni giorno boccheggiando.. Come facciamo a trovare un posto per tutti? come facciamo a continuare a curare anche chi viene per un’appendicite, un incidente, un infarto, una banale diarrea?
Il compleanno si fa comunque,cazzo manco si poteva far serata.. Cerchi di stare a distanza, non abbracci e non baci nessuno, pensando che non sia un problema non farlo per poco tempo, che sarà mai.. E’ solo che un po’ ti inizi a sentire un appestato, non vuoi trasmettere. Lavori in un’incubatrice di covid, c’è pure lotta per le mascherine, non ce ne sono abbastanza, dai utilizza la tua chirurgica per qualche giorno. Devi firmare per prenderla, le tiene il caposala, ha un registro. Cazzo ma qualcuno avrebbe dovuto pensare a preparare tutto questo, no?
Come fa ad essere così diffuso? come cazzo si prende sto virus? Ti dicono di star tranquillo, per l’OMS trasmissione è per droplets. Se stai a più di un metro dal paziente non lo prendi, e comunque devi starci vicino almeno 15 minuti per prenderlo (?). Mah.. veramente anche la via aerea l’OMS non la esclude.. e comunque cazzo qua sono tutti in ossigenoterapia, chissà che belle nuvole di virus festanti stanno uscendo da quella mascherina, come cazzo faccio a non prenderlo stando qua dentro?
Cambio programma: se sei entrato a contatto non stai più a casa in quarantena, sai non reggeremmo.. vieni a lavorare per tre giorni, al quarto fai il tampone poi stai a casa 4 giorni e sei di nuovo dei nostri se anche il secondo tampone è negativo. Nessuno parli con la stampa, o comunque nessuno dica cose diverse da quelle che dice la direzione. Inizi a sentirti l’odore della carne, quella da macello.
Vedi i colleghi di PS e della rianimazione stremati, non esistono turni leggeri, anzi raddoppiano. Per fortuna su da noi le cose son tranquille.. Cazzo la tua collega più anziana si è ammalata, sì vabbè pure altre 3 sono a casa con la febbre ma hanno il tampone negativo.. No ma lei ha il Covid, stanotte la mandano in terapia intensiva.. Porca troia quanto fa incazzare sentire gente che minimizza, mistifica, non crede.

Chiudono alcuni reparti, interi ospedali dedicati solo al covid, ambulatori cancellati, le patologie ‘ordinarie’ e non urgenti possono attendere. I COVID anziani con polipatologie non meritano il tentativo di terapia, siamo in guerra, bisogna sacrificare qualcuno.
Tutt* a casa, bene dai almeno chi viene a rompere i coglioni in PS che non ha nulla non si presenta, le cose diventano più gestibili, forse.
Ogni spostamento per evitare aree covid deve essere pensato, ogni superficie che tocchi sanificata, cazzo sto virus non si vede ma magari è sulla tua divisa, sulla scrivania accanto al letto della guardia, sulle manopole, sul tavolo della mensa, come cazzo si fa a stare attenti a tutto in sto posto? Ormai mettersi il gel sulle mani è diventato un tic.
Finalmente tutti capiranno che in questo modello di società c’era qualcosa che non andava, che bisogna agire insieme, finalmente abbiamo prove inconfutabili che non può essere tutto basato sul profitto, tutti sanno che la salute viene prima di tutto. Sì, stocazzo. Vabbè almeno per un po’ ci hai sperato di nuovo Le cose vanno migliorando, i casi diminuiscono, si torna a lavorare come prima, a parte sta cazzo di mascherina che alla lunga comunque del fastidio ne da, soprattutto che ora la barba la puoi tenere perché tutto sembra migliorare e quindi dai, prendiamo un piccolo rischio. Ma come cazzo è che prima sembrava sto delirio e adesso c’è quiete? L’estate è estate, ma non è come al solito. Non riesci comunque a far finta di niente, sai che non è finita del tutto, e infatti sta riniziando tutto da capo..
Sto cazzo di virus si trasmette molto facilmente, soprattutto se la persona è sintomatica, tramite le secrezioni di naso e gola, che emettiamo tossendo, starnutendo ma anche semplicemente parlando. Usare una mascherina, lavarsi le mani e non stare a contatto evita il contagio, che purtroppo ha andamento esponenziale. Le persone che hanno sintomi respiratori vanno ricoverate per aiutarle a respirare, la degenza è lunga, quel letto non si libererà prima di 20-30 giorni. Lo stesso letto potrebbe servire per altri pazienti, con patologie più disparate. Le risorse non sono mai infinite, soprattutto dopo tutti sti anni di tagli.
Allora davvero cazzo non capisco perché ci sia ancora gente convinta che sia un problema esclusivamente individuale. Mai come in questo caso l’azione del singolo ricade sugli altri, sulla salute degli altri. La patologia non è così pericolosa per me, ma lo è per la mia comunità. E alla fine basta pensarci, agire per preservare gli altri, senza rinunciare a tutto, solo alle pratiche che portano il contagio. Alla fine sto cazzo di virus sparirà in qualche modo…

Andrea