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Le domande scomode di Lucy

C’è tutta la famiglia Rossicci in salotto. La Tv è vecchia e malfuzionante: dei camion militari gongolano sullo schermo, come una fila di auto americane con l’impianto idraulico strafatto. Sono i camion dei deceduti per Covid19* a far tremare Bergamo in TV…..

La poltrona è vuota. Sul divano, Paolo gioca con lo smartphone e sorseggia birra; la piccola Lucy guarda la Tv curiosa e conta i camion; seduto tra i due nipoti il nonno Anselmo dorme con una copertina di Spiderman; la madre Silvia in piedi dietro il divano controlla e stira per la terza volta gli stessi panni.
La parata di Pace dei mezzi militari in televisione, sembra una banda di musical che salta la corda e mima un canto funebre. La madre poggia il ferro da stiro e spegne la Tv: un momento di puro e patriottico silenzio si impone in casa. Il nonno Anselmo si sveglia e annusa l’aria. Paolo si alza e riaccende la Tv.

In Tv i camion militari sfilano danzando uno dopo l’altro, maestosi e depressi, e tenendosi per la coda; uno dietro l’altro, come elefanti militari in fila che ondeggiano e saltellano sulla corda di un interferenza televisiva, marciano possenti i defunti; uno dietro l’altro, quei camion immensi e muti sfilano all’infinito come se vi si fossero aggiunti di nascosto ballando i camion senza fila dei malati di tumore e aids. Silvia spegne ancora la Tv.

La piccola Lucy rimane per un po’ a fissare lo schermo spento, poi perplessa si alza in piedi sul divano, e girata verso la madre domanda “Mamma! Quanti carabinieri ci vogliono per mettere 300 casse in 20 camion..” Solo Paolo ride; beve birra.
“Perché ridi?” Lucy lancia una matita al fratello e insiste “Il nonno dice sempre che ci vogliono almeno tre carabinieri per montare una lampadina.” Paolo beve ancora birra e quasi si strozza alle parole della sorellina; tossisce; poi Paolo ad Anselmo “Scommetto che se chiamavano uno con la tua esperienza al muletto, a quei militari gli ci voleva la metà dei camion. Dico bene nonno?” La madre tira un calzino al figlio. Pablo ride, poggia la birra in terra e torna sistemare con un dito i mattoncini di Tetris sempre ridendo.
Il nonno lentamente sorride anche lui; adagio e secco come un ramo spoglio, sorridendo Anselmo indica la televisione; Anselmo mostra tutta la dentiera sorridendo di Alzheimer, e dice “Ai miei tempi non avevamo di questi problemi, figliolo. Su un furgone ci facevamo stare anche cento corpi. Basta non usare le casse.” sorride Anselmo. Quasi piange.
“E quelli fanno un viaggio di ritorno?” Lucy.
“I camion sì, tornano”la madre lascia il ferro da stiro sospeso.
“E gli altri?” Lucy.
“Gli altri li cremano” Ptffffsshh.
“Sul serio?!”Pablo sposta gli occhi dal telefono “Cristo Santo! Li bruciano come con la peste.” Pablo trova la birra e fa un sorso, poi rivolto verso il nonno “Vecchio, stai attento che se schietti adesso, anche se è periodo di sconti alle pompe funebri, poi il funerale te lo devi fare da solo” Silvia interviene ancora “Smettila Pablo! Lascia in pace il nonno e non insegnare queste cose a tua sorella. E basta bere per oggi.” Il nonno Anselmo tossisce. Tossisce. Tossisce di nuovo.
“Mamma cosa vuol dire?” è la domanda Lucy.
Segue un silenzio da poltrona vuota.
Pablo si alza e prende una coperta di quelle stirate e calde e dice “Che siamo proprio nella merda se non fanno soldi nemmeno le pompe funebri. Non è mai successo nella storia che qualcuno non fa soldi con i morti.” Pablo copre meglio il nonno con un telo di Unicef.
Silvia ha finito di stirare e finalmente si rilassa sul divano; prende in braccio la figlia e le tappa le orecchie “Paolo hai presente Lola? quella mia amica brasiliana, hai presente? Lei ora fa le video chat. Non c’è Pandemia che tenga il sesso a bada. Lei dice che ora è tornata la moda delle video chat e il vestitino da infermierina. Sofia invece è felice di non dover lavorare più in strada. Poi..”
Lucy si libera della presa alle orecchie della madre “Mamma che gli hai detto?”
Silvia sorride, ma non risponde.

Joe Poldcast